31/05/2024 15:00
Archiviata la pratica Taggia, il Sermig torna a sognare il salto in Serie B. Già due anni fa la formazione piemontese presieduta dal presidente Ernesto Olivero, fondatore della celebre e omonima associazione che trova casa nell'Arsenale della Pace di Torino, aveva sfiorato l'accesso ai campionati nazionali, ma l'avventura si fermò al triangolare dell'ultimo turno, vinto dal Cardano. Questa volta però i torinesi hanno una nuova opportunità, giocandosi la promozione in 80' con i sardi del Quartu. In vista della finale di andata programmata per domani alle 18.30 presso il PalaSermig, abbiamo quindi scambiato due parole con l'allenatore dei padroni di casa, Daniele Granata (in gallery una sua foto in compagnia del presidente Olivero).
- Mister, a due anni di distanza dall'ultima volta, il Sermig torna a disputare una finale playoff. Possiamo dire che al di là di come andrà il doppio confronto con il Quartu, aver riportato la società fino a questo punto è già di per sé grande motivo di orgoglio?
"Sì, riportare il Sermig a disputare una finale playoff ci rende orgogliosi del nostro lavoro svolto durante questi anni".
- Siete riusciti a raccogliere qualche informazione sul Quartu? Che avversario ti aspetti di vedere in campo?
"Siamo consapevoli di affrontare una squadra forte con giocatori di alto livello; mi aspetto un avversario preparato per questo tipo di partita".
- Da parte vostra, come approccerete l'incontro? Volete la B a ogni costo o cercate di viverla con maggiore spensieratezza?
"Sicuramente affronteremo questa partita con determinazione e concentrazione, sostenuti anche dal nostro caloroso pubblico che sarà un arma in più. Il nostro obiettivo è quello di salire di categoria, ma solo dopo aver dato tutto nella doppia sfida accetteremo il verdetto del campo".
l.m.