25/08/2024 20:00

Salamone esalta la Meta: "Abbiamo sempre imposto il nostro gioco: questo è un gruppo di qualità"

Quando parli di un giocatore chiamato a fare tanto lavoro oscuro, le cui giocate magari non sono così evidenti ma che rappresenta in maniera inequivocabile un componente essenziale della catena di Juanra, non puoi non pensare a Mario Salamone. Catapultato sulle scene che contano, non ha temuto l’impatto con quell’asticella che ha continuato ad alzarsi, superandola a pieni voti: prima ad Aversa in quella gara-3 della finale scudetto che gli ha regalato il primo tricolore della sua carriera, poi a Hjørring, dove ha fatto diligentemente il suo dovere nel trittico di sfide della prima apparizione europea della Meta.


“Siamo molto soddisfati di queste tre partite - riconosce l’universale classe 1994 nativo di Curitiba - dove siamo riusciti a imporre il nostro gioco e passare il turno, che era il nostro obiettivo principale”.


Ma nonostante i successi su Europa FC, Utleira e lo stesso Hjørring, Salamone riconosce che la Meta campione d’Italia è ancora in piena evoluzione. Ora il punto di approdo è la prima di campionato, a metà ottobre, e dopo ci sarà il Main Round, da affrontare in tutt’altra condizione (chissà a Catania...).


“Sicuramente c’è ancora tanto da lavorare e migliorare sotto l’aspetto individuale, ma siamo un gruppo di qualità. Qua ho trovato sempre la disponibilità e la voglia di aiutarci a vicenda, e questo mi da la fiducia di entrare in campo spingendomi a dare sempre il meglio”.