05/06/2024 17:40
Chissà che pensieri gli saranno passati per la testa in quei momenti di avvicinamento al dischetto, quando è toccato a lui il compito di calciare il rigore decisivo per la promozione in Serie A del Manfredonia. Proprio a lui, che aveva già inciso in diversi momenti della finale contro il Pordenone, come quando con uno scatto in avanti al 4’ del primo tempo supplementare aveva propiziato il calcio di punizione poi trasformato da Taliercio per il provvisorio 3-2. Roberto Giampaolo quel rigore alla fine l’ha tirato con grande freddezza, mandando in estasi i compagni, la squadra e tutti i tifosi che dalla Puglia erano arrivati a Faenza per sostenere i propri beniamini e dando così l’ennesima dimostrazione che “buon sangue non mente”, visto che sugli spalti del PalaCattani c’era pure papà Luca.
Così, poco dopo la premiazione per il ritorno in massima categoria dei sipontini, siamo scesi dalla tribuna stampa alla caccia del talento classe 2001, riuscendo a sottrarlo per qualche istante ai meritati festeggiamenti del popolo biancazzurro e scambiare due rapide battute con lui.
- Roberto, hai realizzato il rigore decisivo: dicci, ma quanto pesava quel pallone?
“Sì sì, lì passano tantissimi pensieri nella mente, meno male che è durato poco. È stato bellissimo, non solo il rigore, ma tutto; ce lo siamo meritato. È un’emozione veramente indescrivibile, salire in Serie A è qualcosa di spettacolare”.
- Avete incassato il 3-3 del Pordenone a 9” dalla sirena, quando ormai sembrava quasi fatta. Sarà stata una bella botta: come avete ritrovato la concentrazione prima dei rigori?
“Sicuramente il pareggio a 9” dalla fine è stata una bella botta, non possiamo dire di no. Però ci siamo messi lì, abbiamo pensato a tutto l’anno perché è dal 24 agosto che stiamo lavorando e abbiamo detto “ce lo meritiamo”. Sicuramente se lo meritavano anche loro, perché anche loro hanno iniziato il 24 agosto, ma noi siamo stati lì bravi, credendoci fino alla fine. Comunque, se fosse andata diversamente, sarebbe rimasta lo stesso una stagione fantastica”.
l.m.