31/05/2024 10:00
Solo due partite separano il
Polistena dalla Serie B. La squadra rossoverde si è congedata con un pareggio
da Alcamo (3-3) ed ha così strappato il pass per la finalissima contro l’Olympique
Sinope. Andata che si giocherà in Campania, questo sabato, ritorno previsto in
Calabria e dove di fatto si concluderà la stagione l'8 giugno.
E proprio ad Alcamo è stata di
fatto la prima volta del Polistena al di fuori dei confini della propria
regione, un’emozione, anche questa, per Giovanni Borgese e soci.
“Una grande emozione provata nell’assaporare
la prima fuori dalla Calabria insieme ai miei compagni, al mister Michele
Spanò, al prof Andrea Capocasale e a Mimmo Condina. Una ricompensa meritata per
il cammino fatto in questi anni. Abbiamo preparato la partita senza dare troppa
importanza al punteggio dell’andata e ci tenevamo tanto a tornare da Alcamo con
un risultato positivo; ci siamo riusciti e la soddisfazione è stata degna di
nota”.
Si è ormai alla vigilia del match
di andata contro l’Olympique Sinope.
“Arriviamo alla gara con delle
defezioni molto importanti; la stagione è stata lunga e logorante ma questo non
deve assolutamente intaccare lo spirito che contraddistingue il PC5 da anni, contro
ogni avversario”.
Borgese prosegue parlando dei prossimi
avversari.
“Stiamo parlando di una finale
Nazionale, il valore dell’avversario non può che essere di livello assoluto.
Sarà stimolante calcare nuovi parquet e affrontare nuovi avversari portando il
nome della nostra cittadina, ancora una volta, fuori regione”.
Polistena C5 a due gare dalla
Serie B: questo inevitabilmente carica anche dal punto di vista mentale voi
giocatori e l’ambiente tutto…
“Il motore del PC5 è
indubbiamente la cittadina di Polistena (adulti e bambini indistintamente) che
si riversa sulle tribune del Palazzetto dello Sport ogni sabato per sostenerci.
Basta questo per far capire qual è lo spirito con cui noi tutti ragazzi del
posto, sentiamo di scendere sul parquet. Poi il risultato finale dipenderà da
tantissimi altri fattori, il PC5 comunque c’è”.
Borgese conclude.
“A prescindere dall’esito di
queste due partite, arrivare fin qui con una rosa dall’età media bassissima,
interamente polistenese e senza retribuzione alcuna, non fa altro che renderci
orgogliosi di quanto fatto e ci fa guardare con ottimismo al futuro”.