31/07/2024 00:00
Sarà il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5, convocato alle ore 15 di questo pomeriggio, a chiudere oggi il ciclo degli atti istituzionali che conducono alla definizione degli organici dei campionati nazionali maschili e femminili per la stagione 2024/2025.
Senza fare troppi giri di parole possiamo dire che siamo arrivati al momento della verità, peraltro anticipato ieri dalle decisioni assunte dal Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti (LEGGI QUI IL COMUNICATO NUMERO 78) che ha proceduto alla determinazione di ben 43 esclusioni dai campionati nazionali (18 società in campo maschile, 25 nel femminile): se tuttavia nel primo caso i ripescaggi e le ammissioni complessivamente di 19 squadre permetteranno di limitare le perdite pur non riuscendo a completare gli organici (restano scoperti un posto in Élite, due in A2 e - al momento - almeno otto in Serie B), nel settore rosa le defezioni sono state solo leggermente limate con un dato finale di ben 22 squadre in meno!
Un comunicato, il 78, impietoso per la governance di viale Tiziano, praticamente inerme al cospetto di un Consiglio di Lega che ha affondato i propri colpi cercando di imporre la subalternità del ruolo della Divisione Calcio a 5, quasi a cercare di rimarcare il volere di una maggioranza che però pare ignorare quelle che sono le regole, scritte, del gioco. E se le determinazioni del Consiglio di Lega possono apparire come una vera afflizione nei riguardi dell’attuale governance, non si può non ricordare ai consiglieri quelle che sono, invece, le attribuzioni statutarie della FIGC e regolamentari proprie della LND, in fatto di quella autonomia organizzativa che viene riconosciuta istituzionalmente al calcio a 5.
Che significa questo? Che è arrivato il momento che la Divisione Calcio a 5 si assuma autoritariamente le proprie responsabilità e passi al contrattacco, eludendo le decisioni del Quarto Piano e, invocando i principi normativi, faccia valere i propri diritti sull’adozione di quelle decisioni che ribadiscano la libertà di deliberare per proprio conto sulle questioni organizzative, respingendo il tentativo di ridimensionato delle sue funzioni attuato da piazzale Flaminio.
Quindi, davanti a una Serie B maschile che si preannuncia impostata su otto gironi da 11 anziché 12 squadre, bisogna assolutamente procedere con il ripescaggio delle quattro società retrocesse dall’ultimo campionato di Serie B (ossia Naonis, Chemiba Cerreto d’Esi, Città di Cagliari e Forte Colleferro) oltre all’ammissione di Leonessa RSA e Pisticci - nessuna delle quali peraltro menzionata nel comunicato LND numero 78 - per consentire di limitare a due soli gironi la pesante e insostenibile afflizione di avere una squadra in meno, riducendo al tempo stesso la carenza economica che si verrebbe a determinare senza il contributo di iscrizione di queste formazioni che, ricordiamo, è già stato versato per intero in quanto società non aventi diritto.
Nel medio pomeriggio sapremo come i giochi andranno a concludersi. La speranza è che l’attuale Direttivo mostri i muscoli e lanci un messaggio chiaro alla Lega Nazionale Dilettanti: il futsal è soltanto un affare del futsal, se le norme dicono che la Divisione Calcio a 5 è dotata di autonomia organizzativa, questo è il momento di metterlo in chiaro una volta per tutte.