27/06/2024 15:50
Tanti sono stati i protagonisti che hanno permesso alla Meta Catania di rendere realtà il sogno Scudetto. Tra questi, senza ombra di dubbio, va inserito Michele Podda che in entrambe le vittorie ottenute dai siciliani contro il Napoli in gara-2 e gara-3 ha timbrato il tabellino dei marcatori con un gol, giusto per mettere il punto esclamativo su una stagione che tra regular-season, Coppa Italia e playoff, l'ha visto mettere a segno 27 reti. Insomma, la consacrazione per il laterale sardo classe 2000, già intravista con le convocazioni in Nazionale, è definitivamente arrivata, ma il tricolore conquistato con i rosazzurri, come si intuisce dalle dichiarazioni che lo stesso Podda ci ha rilasciato pochi giorni dopo il trionfo di Aversa, è solo un punto di partenza…
- Michele, comincerei rivivendo quanto accaduto al PalaJacazzi in gara-3. Secondo te cosa ha fatto davvero la differenza per espugnare il fortino del Napoli e conquistare questo storico Scudetto?
"Credo la consapevolezza nei nostri mezzi. Loro sono una squadra fortissima, con tantissimi campioni e tantissima esperienza, ma noi non eravamo da meno e in nessun momento ci siamo sentiti sfavoriti nella finale, nemmeno dopo la sconfitta in gara-1. Loro erano probabilmente più “affermati” visto il loro palmarès, ma nessuno di noi pensava di avere qualcosa in meno dei loro giocatori. Inoltre la nostra unione è stata fondamentale: il gruppo è sempre stato molto unito durante la stagione, ancor di più nei momenti di difficoltà come per esempio il parziale di 3-1 a fine primo tempo di gara-3".
- Che ruolo ha giocato l'arrivo di Juanra in una stagione come questa? Qual è il valore aggiunto che vi ha dato per ottenere una spinta in più?
"Mister Juanra è uno dei principali artefici di tutto questo. Ha giocato un ruolo fondamentale sia per la squadra sia per me nello specifico, perché mi ha dato una fiducia illimitata non soffermandosi ai primi errori come già mi era successo in passato con altri allenatori o come spesso capita con i giovani. Riesce a mettere tutti a proprio agio, in condizione di esprimersi al meglio. Ad inizio anno abbiamo stabilito tutti insieme degli obbiettivi e in nessun momento sono cambiati, ha sempre seguito una linea coerente in tutto. Lui rappresenta un po’ la nostra squadra in generale secondo me, perché come nel caso di tutti i giocatori non si riconosceva al massimo il valore essendo meno blasonato. È un grande allenatore e soprattutto una grandissima persona".
- Concentriamoci su di te. Hai iniziato in una piccola realtà della Sardegna come il Villaspeciosa, poi, transitando per trampolini di lancio importanti come Leonardo prima e soprattutto L84 dopo, sei arrivato sul tetto d'Italia con la Meta e ora hai pure la possibilità di disputare la Champions League giocando contro alcune delle migliori squadre d'Europa. Cosa significa per te tutto questo percorso di ascesa così rapida? Lo avresti mai immaginato o sognato?
"Sicuramente è un sogno che si realizza; non è una frase fatta, nel mio caso è proprio così. Sino a pochi anni fa, quando ancora giocavo nel mio paese, seguivo queste partite in tv sognando di poterle giocare. Tutte queste fasi che hai elencato sono state fondamentali e me le porto sempre dietro; cerco di imparare da qualsiasi cosa e in qualsiasi momento, ancor di più dai momenti negativi. Tutto questo per me è gratificante, questa stagione ho lavorato tanto per migliorare degli aspetti in cui durante le annate precedente commettevo degli errori e lo Scudetto dimostra che l’ho fatto nel modo giusto. La cosa più importante per me però è aver reso felice la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone che mi sono sempre state vicine: so quanto ci tenevano e si meritano di poterlo festeggiare per quanto mi hanno aiutato in questo percorso. Probabilmente non pensavo sarebbe stato tutto così rapido perché mi piace sempre pensare con calma, passo dopo passo, e soprattutto non pensavo di poterlo vivere così tanto da protagonista ma ero sicuro che prima o poi sarebbe successo. Ora con la Champions realizzerò ancora un altro sogno, proverò a godermi ogni momento come nei playoff scudetto. Dopo l’esordio in Europa - conclude ridendo - penseremo ad altri sogni ancora".
Lorenzo Miotto
Foto: Facebook Meta Catania