03/06/2024 09:15
L'Olimpus Roma Under 19 ha conquistato lo Scudetto, ma dalla finale del PalaCattani è uscito a testa altissimo il Lecco, capace di mettere in difficoltà i talenti romani, specialmente nel primo tempo, quando i i lombardi sono rientrati negli spogliatoi in vantaggio per 3-2. Nel post-gara siamo quindi scesi in zona mista per scambiare due parole con Guina, l'ex Nazionale brasiliano a cui i lecchesi quest'anno affidato la guida dei talenti blucelesti, per capire le sue impressioni riguardo la gara e l'annata in generale.
- Al di là del fatto che la sconfitta sia sempre qualcosa di amaro, questo gruppo, lo ricordiamo, ha vinto la Coppa Divisione, quindi il ko con l'Olimpus non cancella la stagione che avete fatto...
“Sicuramente sapevamo che loro erano una squadra molto forte, con anche una certa forza economica dietro, però noi siamo arrivati qua con umiltà e alla fine dobbiamo concentraci sul fatto di aver fatto un buon lavoro: i ragazzi sono cresciuti tanto, hanno preso più esperienza, anche sul piano tecnico-tattico. In Under 19 lavoriamo per questo, per la crescita del giocatore; poi se arriviamo in finale Scudetto ancora meglio, ma la cosa principale sui lavoriamo è la crescita dell’atleta”.
- Parlando del match, primo tempo chiuso avanti, poi la rimonta dell'Olimpus. Cosa non ha funzionato? Perché nella ripresa ti abbiamo visto bello acceso nel dare indicazioni ai tuoi...
“Sapevamo che l’Olimpus è una squadra che rimane molto bene in possesso con la palla; certo anche noi, ma stavolta non abbiamo fatto bene, perché loro portano una pressione molto forte, ricorrendo poi a un sistema difensivo che in Brasile chiamiamo a “y”, con un blocco da un lato del campo e attaccando solo dall’altro con la difesa che sa già dove arriva la palla, e noi non abbiamo avuto il coraggio di arrivare al centro, cambiare la direzione, un contro-movimento. Ma è normale, non sono ancora abituati a finali così, con pressioni e ansie; in questi momenti non si gioca con il cuore, ma con la testa, e noi con l’Olimpus non ci siamo riusciti”.
- Alla fine, dall'alto della tua esperienza, vedi le potenzialità per avere un bel futuro?
“Certamente. Se ci pensi, noi in rosa abbiamo davvero solo quattro Under 19, gli altri sono Under 17, e questo ci dà più valore e ci dà ancora più tempo per lavorare con loro. Gli Under 19 che sono stati la base per il match con l’Olimpus sono cresciuti tanto e sono pronti per un A2, un’A2 Élite. Così poi guadagni esperienza e arrivi magari in Serie A, che credo sia un traguardo possibile per loro”.
Lorenzo Miotto