30/08/2024 14:56
Uno dei primi Comitati che ha convocato l’Assemblea Elettiva per il rinnovo delle cariche dirigenziali è stato quello regionale della Sardegna guidato da Gianni Cadoni, che ha indetto le elezioni per la mattina di domani, sabato 31 agosto, nella sala conferenze di Tramatza, al centro della regione, con appuntamento in prima convocazione fissato per le ore 9,30.
Nella squadra che sostiene Gianni Cadoni nella corsa alla presidenza del Comitato Regionale Sardegna della FIGC, c’è anche Luca Fadda, 47 anni, sardo, coniugato con Alessandra e padre di un giovane ragazzo, Karol, giocatore di futsal. Imprenditore ed ex amministratore del Comune di Elmas, è dirigente nel mondo del futsal fin dal 2001: è stato consigliere della Divisione ma da anni è un riferimento nel palcoscenico del futsal in Sardegna.
- Allora, il futsal che verrà secondo Luca Fadda…
"Radicamento in tutti i territori e visibilità sono i punti principali per i quali mi impegnerò per aumentare nel prossimo quadriennio, sotto la guida del presidente Cadoni, atleti e società del movimento del calcio a 5”.
- Quella del 31 agosto sarà la terza volta che Fadda affronterà una competizione elettorale sportiva, anche se solo la prima a livello regionale: perchè ha deciso di proporre la sua candidatura in qualità di Responsabile regionale e in che stato trova il movimento in Sardegna?
“Prima di tutto vorrei dire che Alberto Carta, nei suoi anni da Responsabile regionale, ha svolto un lavoro eccellente e lascia un movimento maschile pieno di entusiasmo, con tanti dirigenti appassionati e oltre 40 società suddivise in tre categorie. In più un bel movimento giovanile che ha portato ottimi risultati anche nell’ultimo Torneo delle Regioni. Nel femminile, purtroppo, paghiamo la poca presenza di atlete e ancor più le tante squadre nelle categorie nazionali che hanno svuotato proprio il campionato regionale, ma faremo di tutto per far crescere i numeri anche in questo ambito. Quando ho saputo che Alberto Carta non avrebbe proseguito nel suo percorso, spinto da alcuni dirigenti regionali e sentiti la maggior parte dei presidenti, mosso dal mio solito spirito di servizio per il futsal, ho deciso di proporre la mia candidatura per il ruolo di Responsabile Regionale, con la speranza di essere all’altezza delle aspettative del movimento”.
- La Riforma dello Sport e dei formati ha fatto vittime anche nei campionati regionali?
“Fortunatamente le riforme per adesso non hanno compromesso i numeri nelle categorie maschili di C1 e C2. Certo quest’anno dovremo continuare l’ottimo lavoro che il Comitato ha fatto organizzando corsi di aggiornamento per i dirigenti proprio per supportarli sulle novità della Riforma dello Sport, e lo faremo perché quella di giugno 2025 sarà la vera data che dimostrerà la preparazione delle nostre società. Per quanto riguarda la riforma dei formati, per adesso nel regionale non ha dopato i tesseramenti dei giocatori. Diverse società hanno espresso la volontà di mettere un limite di formati anche nella Serie C1 maschile per allinearsi alla categoria cadetta nazionale. Ma lo valuteremo nei prossimi giorni, anche dopo accurate riflessioni proprio sulla possibilità delle possibili ricadute economiche negative sulle società e sull’allineamento dei nostri campionati col resto d’Italia. Ma come Comitato seguirò la linea dettata negli anni dal responsabile Carta e dal presidente Cadoni, che è quella di porsi all’ascolto delle società”.
- Che ne pensi della struttura dei campionati regionali?
“Dobbiamo assolutamente aumentare la base e i numeri della Serie D per poter avere nel prossimo futuro una C1 di elite e due C2 per poter avere trasferte meno dispendiose e magari il sogno di quattro gironi di Serie D. In ambito femminile, invece, dobbiamo partire dal coinvolgimento delle società di calcio femminile e cercare di raggiungere almeno quota 10 unità per poi crescere come alcuni anni fa con più categorie. Per completare con dei campionati giovanili nelle categorie Under 17 e Under 19 che devono essere sempre più frequentate, perché non c’è futuro migliore per una società se non quello di investire nel settore giovanile”.
- Ci sono state delle frizioni tra Divisione e Comitati Regionali che hanno prodotto uno strappo nei rapporti e nell’interazione tra attività nazionale e regionale: qual è secondo te la sintesi per far dialogare correttamente le due istituzioni tra l’altro figlie della stessa Lega Nazionale Dilettanti?
Si deve assolutamente invertire la marcia su questo fronte. I campionati gestiti dalla Divisione Calcio a 5 sono l’espressione di quello che accade nei campionati regionali e per quello dobbiamo con loro essere uniti nel condividere esperienze e progetti affinchè il movimento migliori in maniera coesa e uniforme, sia nel nazionale che nel regionale. Deve nascere una nuova era dove Divisione e Comitati lavorano insieme creando ponti per un futuro migliore dell’intero movimento”.
- Parli sempre con entusiasmo del rilancio della visibilità. Credi sia l’arma vincente?
“Vorrei davvero che il movimento del futsal sia ammirato dagli addetti ai lavori e non solo. Vorrei lavorare per aumentare la mediaticità del movimento isolano, riuscire a recuperare spazi di approfondimento nei quotidiani, nelle radio e, perché no, nelle emittenti regionali. E attireremo l’attenzione dei media attraverso la realizzazione di grandi eventi che richiameranno tante persone a vedere lo spettacolo e provare le emozioni che la nostra disciplina sa regalare”.
- Come sono stati questi giorni di campagna elettorale?
“Molto intensi e direi molto gratificanti. Ho potuto sentire e vedere l’entusiasmo e l’orgoglio dei presidenti delle squadre sarde e devo dire che ho avuto da tutti un ottimo riscontro: sono pronti a collaborare perché l’obiettivo della crescita del futsal è un traguardo davvero comune a tutti.
- Un aspetto o ricordo divertente di questa campagna elettorale e le sue sensazioni per il prossimo quadriennio?
“Mi ricordo, 16 anni fa, che io e Marco Vacca, che va detto è il presidente più longevo del calcio a 5 sardo, fummo i principali artefici della prima elezione di Alberto Carta, e dopo 16 anni trovare accanto a me proprio Alberto e Marco è davvero un onore. Le sensazioni sono davvero buone e sono sicuro che con l’appoggio del presidente Cadoni e di tutto il Consiglio Direttivo della FIGC sarda, potremo fare un ottimo lavoro”.
Nella foto, da sinistra: Luca Fadda, il Responsabile regionale uscente Alberto Carta e Gianni Cadoni, presidente del C.R. Sardegna