10/05/2024 20:00
Il Polistena si fa bello per l’appuntamento con la storia.
Domani, al Palazzetto Caduti sul Lavoro, c’è la sfida di andata dei play-off
nazionali di Serie C1 contro lo Sporting Alcamo. Di fatto sarà la prima volta
in 20 anni di storia che la compagine pianigiana affronta una formazione al di
fuori del massimo torneo calabrese.
Di certo pesano le assenze del capocannoniere Politanò e
dell’esperto Oliva, ma di risorse il tecnico Michelangelo, Michele, Spanò, ne
ha da vendere, soprattutto quando si tratta di “garra” e di non mollare mai.
Polistena reduce da ben 10 vittorie consecutive, che hanno permesso ai
rossoverdi di vincere anche i play-off eliminando Città di Fiore e Gallinese.
Da ricordare inoltre che il roster annovera i neocampioni d’Italia del
#TdR2024, Spanò (nipote del mister) e Tigani (il suo gol è stato decisivo sia
contro la Gallinese nel supplementare sia contro la Sardegna nella finale che è
valso alla Calabria la vittoria nella categoria U19).
Di tutto ciò ne abbiamo parlato proprio con il tecnico,
Spanò, punto cardine del PC5.
“Sì, domani è una data storica. Quest’anno abbiamo
festeggiato 20 anni di attività della nostra società ed in 20 anni abbiamo
scritto un libro bellissimo con pagine importanti, ma domani è una data da
mettere in evidenza. Per la prima volta usciamo al di fuori del campionato
calabrese, confrontandoci con realtà più grandi e blasonate. È per noi motivo
di orgoglio e soddisfazione. Le sensazioni? Particolari e bellissime, perché la
mia squadra è composta interamente da ragazzi di Polistena che giocano gratuitamente,
per la maglia, ed il fatto che loro abbiano raggiunto questo obiettivo con
tanti sacrifici, è altrettanto motivo di orgoglio”.
Che partita ti aspetti?
“Sarà una partita difficile, oltre al fatto che l’Alcamo non
ah solo vinto i play-off, ma fino a due giornate dal termine si giocava la
vittoria del campionato. Ho avuto modo di vederli nella semifinale e nella
finale play-off e mi ha impressionato molto il come sanno gestire i tempi della
partita. Alcamo che si difende bene e sa attaccare al momento giusto ed in modo
incisivo. Questo è sinonimo di grande esperienza, di grande organizzazione e di
grande attendismo, qualità che sappiamo bene essere fondamentale nel calcio a 5
e che consente di non perdere mai il filo conduttore della partita. Tra l’altro
hanno un paio di giocatori stranieri che gli permette di fare la differenza in
queste categorie”.
Si diceva delle assenze di Politanò ed Oliva.
“A livello di uomini, purtroppo, arriviamo male. L’assenza
di Oliva è importante. È un veterano, è il giocatore che in questi anni ha
incarnato appieno lo spirito del PC5. Politanò non credo ci sia bisogno di
aggiungere nulla sul suo valore e sulla sua importanza per questa squadra.
Basti pensare che da quando ha iniziato a giocare con noi è stato sempre il
capocannoniere. Un’eccellenza del fustal calabrese e non averlo in una partita
così importante è qualcosa che pesa come un macigno”.
Una vera scalata della tua squadra che vi ha condotto con 10
vittorie di fila a questo appuntamento interregionale.
“Non una scalata, di più! Alla prima giornata di ritorno
abbiamo perso 5-0 col Città di Fiore in quella che è stata la sesta sconfitta
di fila che ci portò a due soli punti dalla zona play-out. Da quel momento
sono, letteralmente, cambiati anche i colori del muro dello spogliatoio.
Vinciamo il sabato successivo contro Paola 7-1, poi perdiamo in casa della
Nausicaa, vincitrice del torneo, di misura, pur disputando la più bella partita
della nostra stagione. Il resto è storia, con dieci vittorie consecutive due
delle quali in casa della squadra più blasonata, la Gallinese. Non so in quanti
avrebbero creduto in questo miracolo; io sì!”.