15/06/2024 12:15
Alzi la mano chi pensava che quella della Dalia Management sarebbe stata una scommessa ardua e probabilmente molto difficile da vincere. Di braccia al cielo non se ne vedono, perchè in effetti non ce ne sono, visto che Nino Rinaldi il suo compito lo ha rispettato anche nel momento in cui, decidendo di andare ad allenare in una realtà sconosciuta al grande futsal, sapeva che si stava per avventurare in un percorso impossibile da prevedere. Probabilmente per tanti altri, non per lui, che le sue scommesse le ha affrontate sempre con la stessa ‘cazzimma’ di partenopea tradizione, riuscendo a invertire le situazioni anche laddove sembrava tutto difficile.
La storia di Moschiano. Qual era l’unica garanzia? La chiamata, totalmente consapevole, di Roberto Dalia, che per la “sua” creatura sapeva che sarebbe servito un manico speciale, con caratteristiche uniche e soprattutto vincenti. E quel manico era appunto Nino Rinaldi. Che i risultati li ha tirati fuori lavorando con grande convinzione e la totale conoscenza delle sue funzioni su un gruppo di giovani meritevoli e di eccellente qualità, che ha saputo coordinare e gestire nonostante gli impegni pressanti di una stagione che ha visto la Dalia trottare su almeno quattro fronti: Coppa della Divisione, campionato di Serie B, campionato Under 19 nazionale e Coppa Italia Under 19.
A lungo in lotta per i playoff con la prima squadra, un’uscita di scena (con tanto di polemiche) nei quarti di finale della corsa allo scudetto Under 19, la resa di fronte all’Olimpus regina della categoria nella Final Four della Coppa Italia Under 19 di Policoro: questo ha prodotto il lavoro di Nino Rinaldi nella “sconosciuta” Moschiano. Il biglietto da visita che più di ogni altra cosa può disegnare la competenza del tecnico, che se da una parte è stato sempre considerato un allenatore ‘visionario’, dall’altro ha saputo tradurre in fatti concreti sul campo quelle che erano le sue strategie.
La parentesi di Moschiano, come si sa, è terminata. Rinaldi ha fatto ritorno nella sua Messina per godersi qualche giorno di meritato relax, ma pronto a tornare in sella nel momento che gli si venga proposto l’ennesimo progetto (av)vincente, dove lui possa esprimere liberamente la sua parola di futsal: i risultati parlano per Nino, la fiducia se la merita.