10/05/2024 12:00
Se tra i giocatori dei Grifoni ce n’è uno che attende con particolare frenesia la sfida di ritorno della finale dei playoff del girone D, quello è sicuramente Gabriele Giorgetti. Per lui non è stato certo piacevole fare da spettatore alla gara di andata, ma questo, sommato al risultato del campo, sicuramente alimenterà le sue motivazioni in vista della gara di domani pomeriggio.
- Gabriele, come stai vivendo l'attesa di questo match?
“La sto vivendo con molta voglia e determinazione, non vedo l’ora che arrivi sabato. In effetti, non è facile stare fuori e non poter aiutare i compagni; purtroppo faccio mea-culpa per la giornata di squalifica, dopo 15 anni dove non ho saputo cosa significa essere squalificato, ci può stare farsi prendere dalla foga, ma farò di tutto per aiutare la squadra a vincere”.
Ad Ancona è stato regalato di fatto il primo tempo, nella ripresa la prestazione è stata autoritaria ma ha prodotto solo un gol: questo lascia già intuire che sabato il Cus Ancona se la giocherà alla morte.
- Che partita sarà secondo te e che atteggiamento ti aspetti dalla squadra sin dal via?
“E’ vero, abbiamo regalato il primo tempo… purtroppo, da spettatore presente, posso confermare questo. Ma abbiamo una voglia matta di rifarci e dovremmo avere una fame mai avuta in questi mesi, solo così si possono ribaltare certe situazioni. Dobbiamo giocare il nostro calcio a 5 davanti al nostro meraviglioso pubblico, per far vedere che i Grifoni ci sono e vogliono proseguire questo percorso. Il CUS Ancona è una squadra forte, a me piace molto, ma dobbiamo provarci e dare tutto per passare in turno”.
- Obiettivi futuri inevitabilmente legati al risultato di gara-2 con il Cus: quali sono le tue speranze e, ovviamente, le aspettative?
“Al momento l’obiettivo è aiutare i miei compagni a vincere sabato. Glielo devo, li ho lasciati soli ad Ancona e mi sono promesso che farò di tutto per provare ad allungare questa stagione. Sogno un sabato indimenticabile per tutti, perché ce lo meritiamo. Se poi così sarà, ben venga, ma l’importante sarà lottare su ogni palla con la cattiveria giusta”.