10/07/2024 23:37
Verrebbe da dire di getto… che il 13 porta fortuna. Per la cabala sì, per il futsal femminile no. Perchè la decisione che si apprestano a prendere i dirigenti del Pero è di quelle che non fa assolutamente venire il sorriso. Salvo ripensamenti dell’ultimo momento, allo scoccare del Big Ben di londinese memoria, con i rintocchi alla mezzanotte di domani che segneranno la chiusura delle iscrizioni ai campionati nazionale femminili, ai blocchi di partenza non ci sarà il Pero.
La società lombarda, infatti, avrebbe deciso nella tarda serata di oggi, di fare un passo indietro e di non procedere con l’iscrizione al campionato di Serie A, facendo contestuale richiesta di ammissione a quello di Serie B. La possiamo definire come la notizia dell’ultimora, anche se con 24 ore di tempo ancora a disposizione varrebbe la pena provare giocarsi un’ultima carta per risolvere la clamorosa problematica. Ricordiamo che il Pero aveva conquistato la Serie A solamente una quarantina di giorni fa, vincendo a Faenza la finale dei playoff con la Roma, mentre ad aprile si era aggiudicata la Coppa Italia di Serie B, vincendo la Final Four di Genova a spese del CMB. Evidentemente la scelta presa stasera era scritta nel destino del club.
Nei giorni scorsi, c’è da dire che sono circolate tante notizie che riferivano di fosche nuvole prossime ad addentrarsi sulla dorsale adriatica, tra Montesilvano e Molfetta: situazione che si è progressivamente schiarita e, possiamo dire, normalizzata, con ambedue le società che saranno ai nastri di partenza del campionato di Serie A.
A Montesilvano c’è da registrare il ritorno “tout court” di Luciano Mazzocchetti, l’imprenditore che ha guidato il futsal in versione rosa pescarese verso i traguardi storici ottenuti proprio dal Montesilvano. Si è vociferata anche la possibilità che la società cambiasse denominazione tornando a Pescara Femminile, ma a riguardo non è stato possibile ricevere conferme, manco si stesse svelando il terzo segreto di Fatima. Comunque sia, il posto del Montesilvano resta ben saldo, così come sono svaniti i dubbi che stavano aleggiando con insistenza attorno al Molfetta, soprattutto alla luce della diaspora di giocatrici registrata sin dal termine dell’attività dell’ultimo campionato. Di fatto Diego messi dovrà ricostruire la rosa, ma quello che al momento conta è che gli spettri di una mancata iscrizione sono stati dissolti e il Molfetta ci sarà nel prossimo campionato di Serie A.
SERIE B - La premessa è d’obbligo. Nel comunicato numero 1 si è parlato di una Serie B che verrà strutturata con un massimo di 60 squadre, il che vuol dire che arrivando alla scadenza con l’organico delle aventi diritto completo il prossimo campionato cadetto verrà articolato su cinque gironi da dodici squadre ciascuno. Ma sarà molto difficile che venga rispettato l’obiettivo.
Questo perchè già sono state annunciate diverse rinunce: partendo da quella della Virtus Ciampino arrivando alla Nox Molfetta e alla Futsal San Severo, ma anche Prandone, Alta Giudicarie, Atletico Viareggio, Vallecrosia e Carissimi, per quanto abbiamo potuto apprendere, non saranno ai nastri di partenza della Serie B. Inoltre, sempre sulla scorta delle informazioni in nostro possesso (ovviamente non confermate) ci sarebbero Villaguardia, Fondi e New Team Etneo che starebbero ancora valutando la possibilità di iscriversi. In più va tenuto conto della fusione tra Roma e Woman Roma che libererà un ulteriore posto. E, a quanto sembra, non ci sarebbero nè domande di ripescaggio tanto meno di ammissione che giacciono sui tavoli di viale Tiziano in attesa di essere evase!
Insomma, si annuncia un giovedì bollente, con un bel po’ di situazioni ancora da verificare e regolarizzare, con il rischio che cada qualche tassello dalla pianta organica rosa, comunque preventivato anche alla luce delle avvisaglie che si erano percepite un po’ dai quattro angoli della Penisola. A bocce ferme avremo modo di fare una riflessione più esaustiva e capire su quali direttive si muoveranno i campionati femminili nazionali della stagione 2024/2025.