03/05/2024 17:40
Terminata al quinto posto nel girone B la regular season, la Littoriana si prepara ora a disputare i playoff: domenica 5 maggio la compagine pontina affronterà la trasferta in terra umbra contro il Perugia, secondo, gara unica valida per il primo turno. Un traguardo già eccezionale di per sé per un club neopromosso.
Intanto, è tempo di primi bilanci con il presidente della società nerazzurra Silviano Cascarini, giustamente felice e orgoglioso di quanto fatto dalla squadra.
“Al pensiero di esserci qualificati tra le big che hanno navigato in questo campionato per anni, sinceramente mi sento più che soddisfatto. C’è il rimpianto di qualche punto perso nelle ultime partite, ma abbiamo avuto giocatrici importanti come Silvi, Filippi e Marzi fuori per molto tempo. Fin dall’inizio del campionato, sono sempre stato orgoglioso della squadra. L’arrivo di Patriarca come collaboratore ci ha aiutato a fare ulteriormente da collante”.
Una stagione ricca di soddisfazioni.
"Mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa. C’era qualcuno che ci dava per spacciati a inizio stagione, ma ecco qua che stiamo costruendo e progettando anche per il prossimo anno. Abbiamo intenzione anche di investire nel settore giovanile, allestendo una squadra Under 19 o Under 21. Direi che abbiamo fatto ricredere molte persone alla grande”.
Ora i playoff: primo step da superare, il Perugia.
“Ci andremo a giocare la partita a Perugia, contro una squadra che non per niente è seconda in classifica. Ma spero di andare lì senza abbassare la testa: sia all’andata che al ritorno abbiamo vinto contro di loro, mi auguro che le ragazze lo tengano a mente”.
Una nota sul maschile in chiusura.
“L’unico rammarico di questa annata sportiva per la Littoriana è stato il maschile. Elogio i miei giocatori che sono rimasti e hanno lottato fino alla fine anche se lasciati soli. Se nel femminile ho trovato grande risposta nei miei collaboratori, altrettanto non posso dire per quanto riguarda il maschile, e la società è stata letteralmente abbandonata. Mi assumo tutte le responsabilità, soprattutto di non aver agito prima nei modi opportuni. Ora godiamoci la femminile”.
Valentina Pochesci