05/06/2024 16:40
Chi può pensare che Andrea De Filippis possa chiudere a fine stagione la sua carriera? Braccia alzate non se ne vedono, anche perché in tutta franchezza il primo ad ammettere che a tutto sta pensando fuorché attaccare scarpette e guanti al fatidico chiodo è proprio il buon Ciccio. Anzi, se proviamo a fargli notare che la carta d’identità non è più verdissima lui non solo glissa ma ribadisce che “finita una stagione… ce n’è una che inizia e che mi vedrà ancora in campo”.
Insomma, continueremo a vedere Ciccio De Filippis sulla scena del futsal nazionale, in quale società non è ancora possibile saperlo, ma difficilmente riusciremo… a liberarci di lui. Ma detto tra noi, come poter rinunciare a un portiere come Andrea, catapultato sulle scene del futsal che conta sin dalla stagione 1999/2000, col mitico Istituto Ferro Pomezia, ma che nel tempo (e attraverso ben 18 società in cui ha militato) ha dimostrato di non essere secondo a nessuno tra i pali, coniugando la sua innata passione per una disciplina che vive da ormai più di un quarto di secolo, a quella capacità di muoversi tra i pali che lo hanno portato tante volte ad essere preferito a “colleghi” più illustri, rispondendo sempre presente alla chiamata.
Il 18 maggio scorso Ciccio De Filippis ha spento le sue prime 44 candeline e ora sta vivendo un periodo di meritato riposo dopo una stagione che per il Ciampino non è stata affatto foriera di positività. E anche il suo telefono per ora è in stand-by: ma non lo sarà a lungo perché c’è già chi si sta informando di cosa il ‘ragazzo’ vuole fare e soprattutto quanto è disposto a volare da un palo ad un altro. Di una porta di futsal, s’intende…