08/06/2024 17:11
Dopo una splendida stagione a difesa della porta dell’Atletico Chiaravalle, Alexandra Moczik è pronta a intraprendere una nuova avventura. Il forte portiere nel giro della Nazionale ungherese, in scadenza di contratto con il club marchigiano, dal 30 giugno sarà ufficialmente sul mercato, desiderosa di vivere una sfida fatta di stimoli nuovi.
Classe ’93, soprannominata “The Wall’’, Moczik si innamora del futsal durante l’ultimo anno delle scuole superiori. In Ungheria conquista una promozione dalla Serie B alla A, giocando anche nella massima categoria. Arrivata in Italia, approda al Capena - nella stagione interrotta causa Covid - poi al Florida, e infine al Chiaravalle. L’anno scorso la qualificazione ai playoff; quest’anno quella in Final Four di Coppa Italia e la promozione in A mancata per un soffio.
Una stagione tanto intensa, quella appena conclusasi, che ha visto Moczik spiccare tra le assolute protagoniste della Serie B femminile: anche grazie al suo talento e alla sua estrema affidabilità tra i pali, il Chiaravalle ha vinto il proprio girone vantando meno gol subiti in assoluto tra i quattro gironi.
Percorso che l’estremo difensore ungherese riassume così:
“È stata una stagione lunga, piena di emozioni, momenti belli e anche meno belli. La nostra era una squadra di valore, che con la società sarebbe potuta arrivare in A. Personalmente sono cresciuta tanto sia dentro che fuori dal campo. Ho avuto la possibilità di lavorare molto bene in porta, con un bravo preparatore. Siamo arrivati a Genova, poi a Faenza. Intanto sono riuscita a portare avanti l’università e ho avuto modo di crescere anche come mister in una scuola calcio”.
Le grandi capacità di Moczik non sono passate inosservate: quest’anno è arrivata anche la chiamata della Nazionale.
“Il sogno di ogni giocatrice e una grande soddisfazione. In questi momenti si sente che il lavoro viene ripagato. Il raduno è stata un’esperienza molto bella”.
Ora, dunque, il desiderio di una nuova avventura.
“Sono un portiere a cui piace lavorare in silenzio e far parlare il campo. Se ho la possibilità di lavorare in un ambiente sereno e tranquillo, dove il lavoro ha valore e tutti remiamo nella stessa direzione, posso dare tanto. Mi piacerebbe giocare nella massima categoria, pensando soprattutto che con il Chiaravalle ci siamo andati così vicino; ma a me importa che ci siano un concetto e una squadra dietro, con un lavoro quotidiano, perché quello ripaga sempre”.
V.P.
Foto @Stefano Carloni